la presenza di finta gengiva cosa provoca
La Finta Gengiva: I Disagi Nascosti e i Problemi che Provoca nella Vita Quotidiana
Quando una clinica odontoiatrica o un centro low-cost propone una protesi fissa economica, raramente avverte il paziente di un dettaglio strutturale fondamentale: la presenza di una spessa finta gengiva (la flangia rosa in resina). Viene presentata come l’unica soluzione possibile per “mascherare” la mancanza di osso nei casi di grave atrofia.
Ma nella vita di tutti i giorni, convivere con una finta gengiva non è solo un compromesso estetico: si trasforma rapidamente in una fonte di disagi fisici, funzionali e psicologici.
Nei centri di Implantologia Network a Brescia, guidati da Nicola Lettera e Stefania Mariotti, evitiamo la finta gengiva nell’80% dei casi proprio per liberare i pazienti da queste problematiche. Ecco cosa provoca concretamente la finta gengiva:
1. Effetto “Mascherone” e Alterazione dei Lineamenti del Viso
Per poter coprire il dislivello tra l’osso riassorbito e la posizione degli impianti, la finta gengiva aggiunge uno spessore fittizio notevole nella parte anteriore e laterale della protesi.
- Questo spessore extra spinge le labbra in avanti in modo innaturale, irrigidendo i muscoli del viso e conferendo un’espressione finta e innaturale (il tipico “effetto dentiera” o mascherone).
- L’armonia del sorriso viene compromessa, perché i denti non sembrano nascere naturalmente dai tessuti, ma appaiono incastrati in una spessa colata di plastica rosa.
2. Difficoltà di Igiene e Ristagno di Batteri (Il Rischio per la Salute)
La finta gengiva crea uno spazio chiuso e nascosto tra la protesi e i tessuti sottostanti.
- Sotto questa flangia in resina si creano inevitabilmente zone di accumulo per placca, residui di cibo e batteri, impossibili da raggiungere con il normale spazzolino o con il filo interdentale tradizionale.
- Questo ristagno costante favorisce lo sviluppo di alitosi persistente, infiammazioni croniche della mucosa (mucosite) e sanguinamenti, mettendo a rischio la salute dei tessuti residui nel corso del tempo.
3. Sensazione di Corpo Estraneo e Fastidio nella Fonazione
Una protesi spessa e ingombrante occupa molto spazio all’interno del cavo orale.
- Il paziente avverte costantemente la presenza di un “corpo estraneo” in bocca, che riduce lo spazio per la lingua.
- Questo può causare difficoltà nella fonazione (alterando la pronuncia di alcune consonanti o generando un leggero effetto “zeppola”) e provocare un fastidioso senso di pienezza o costrizione durante la masticazione e la deglutizione.
4. Usura e Invecchiamento Rapido del Materiale (Resina)
A differenza dello zirconio o della ceramica d’élite, la finta gengiva è quasi sempre realizzata in resina acrilica.
- La resina è un materiale poroso che tende ad assorbire i pigmenti degli alimenti e delle bevande (caffè, tè, fumo), macchiandosi, ingiallendo o perdendo lucentezza nel giro di pochi mesi.
- Richiede frequenti visite di lucidatura o, nei casi peggiori, la sostituzione periodica della struttura per via dell’usura.
La Soluzione d’Élite: Tornare a una Gengiva Vera
Accettare la finta gengiva significa rassegnarsi a un compromesso che penalizza l’estetica, l’igiene e il comfort quotidiano. Oggi, grazie a protocolli chirurgici avanzati come il Bypass Atrophic Sinus™ e alla protesi in zirconio-ceramica Circolare D’autore®, è possibile dire addio alla plastica rosa.
Nell’80% dei casi riusciamo a far emergere i denti direttamente dai tessuti naturali del paziente, restituendo un sorriso pulito, leggero, esteticamente impeccabile e facile da igienizzare ogni giorno.
