Articolo divulgativo a cura di Implantologia Network – Nicola Lettera. Informazione e tutela del paziente.
I materiali a confronto
Esistono due tipi di protesi fisse su impianti: resina (economica, veloce, piena di limiti) e ceramica (disilicato di litio o zirconia: superiore sotto ogni aspetto).
I problemi della resina
- Si macchia caffè, tè, vino lasciano macchie indelebili.
- Si usura perde la capacità di triturare.
- Si opacizza dopo 2-3 anni perde lucentezza.
- Si deforma assorbe umidità.
- Si rompe sotto carichi elevati.
- Attira batteri superficie porosa.
I vantaggi della ceramica
- Inalterabile non si macchia né si deforma.
- Resistente paragonabile allo smalto naturale.
- Biocompatibile superficie liscia, niente batteri.
- Estetica identica ai denti naturali.
- Funzionale mantiene l’anatomia occlusale.
L’investimento che ripaga
Protesi in resina: va rifatta ogni 3-5 anni. Protesi in ceramica: dura 20-30 anni. La ceramica è più economica nel lungo periodo.
La filosofia di Implantologia Network
Nicola Lettera non usa resina per le protesi definitive. Solo ceramica fatta a mano dai migliori tecnici.
Resina = compromesso. Ceramica = eccellenza. Pretendi la ceramica.
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